Bell, i caschi che scrivono la storia

Il bello di eventi come The Reunion è poter raccontare un pezzetto di storia della moto e interpretare la velocità con stile. Attraverso l’Autodromo di Monza con le sue curve paraboliche che sono icona di record e di audacia al limite della follia. Con la sprint race, la forma di competizione più primitiva e informale, e i Sultans of Sprint; e poi il dirt track, il modo più semplice e affascinante di prendere la vita (e le curve) di traverso. E pazienza se qualche volta si morde la polvere. La storia della moto quest’anno la racconteremo anche attraverso i caschi Bell, uno dei marchi prestigiosi che supportano The Reunion.

Bell Helmets è la storia del casco protettivo per motociclisti e piloti da corsa. Quando ancora la testa era protetta, nel migliore dei casi, da una mezza noce in materiale plastico o di cuoio pressato, un ex hot rodder californiano di nome Roy Richter introdusse sul mercato l’iconico 500 TX. Design ispirato ai piloti dei jet militari – da qui il nome convenzionale con cui da noi sono indicati i caschi aperti – e aderente, diventò subito il preferito dai piloti di moto e auto, professionisti e amatoriali. Un’icona: e mai come stavolta il termine non corre il rischio di abuso, perché il 500 TX è stato selezionato dal Museum of Modern Art di New York per essere esposto nella sezione Excellence of Design. Negli anni Bell Helmets ha continuato a scrivere la storia anticipandola: dopo il 500 TX del 1957 sono arrivati il Magnum del 1963, con una serie di accessori come le visiere nere e le “bubble” colorate. Nel 1967 la seconda rivoluzione che ha portato il casco dall’aeronautica allo spazio: il Bell Star è il primo casco integrale al mondo, seguito negli anni dal Moto 3 pioniere del fuoristrada.

Grazie al design senza tempo e alla ricerca, oggi il logo ovale Bell è più che mai protagonista dello stile moto grazie all’impegno della multinazionale americana Vista Outdoor, proprietaria del marchio, e del distributore italiano Bergamaschi. C’è tutta la classe della heritage Bell nel Bullitt (come il detective feticcio interpretato da Steve McQueen), uno dei caschi più seducenti al mondo per nome e design. Ma anche nei superclassici Custom 500 (fornito nella borsa di pelle), Riot e Moto 3, riproposto nel 2016 e già fra i più richiesti dalla gamma per chi vive la moto nella dimensione trasversale fra urban e offroad vintage. Su misura per The Reunion.

By | 2017-04-06T12:17:21+00:00 aprile 6th, 2017|Non categorizzato|0 Comments

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