The Reunion mette i tasselli con il Deus Swank Rally

Giovanni Bussei sulla sua H-D XR 1000.

Per un evento che arriva alla sua terza edizione più ricco di attrazioni e più internazionale che mai, una volta si sarebbe detto: ha messo i denti. Invece The Reunion 2017 ha messo i tasselli. Che può essere molto più divertente. Oltre a riallestire l’ovale da short track per una sana derapata, nel weekend del 20 e 21 maggio ospiteremo la seconda tappa del Deus Swank Rally, la più recente, folle e ambiziosa trovata di Deus Ex Machina Milano. Cos’è: un rally, cioè una prova speciale cronometrata in un circuito fettucciato chiuso. Ed è swank, elegante, riservato a piloti e moto di distinzione. “Un’idea cantieristica e molto cittadina di fuoristrada che non è mai stata provata prima” spiega Filippo Bassoli, patron del Temple of Joy italiano. Filippo si definisce “un portatore sano di creatività” ed è l’uomo dietro ad altri divertentissimi esempi di dolce vita motociclistica come lo Snow Quake – il Dirt Quake invernale su ghiaccio che si tiene a gennaio ad Alagna in Valsesia, organizzato con la complicità di Gary Inman di Sideburn – e la Vintage Ride, una Milano-Sanremo in moto parzialmente fuoristrada.

Il Deus Swank Rally è ancora più ambizioso: un campionato offroad sui generis articolato in quattro tappe, che prevede un punteggio assegnato ai primi dieci rider classificati, la premiazione per ogni evento e una classifica generale. Così, se fino a due mesi fa qualcuno avesse detto agli amici “vado a fare un’endurata all’Autodromo di Monzaavrebbe preso come minimo del pirla, invece la mattina di domenica 21 maggio avrà un’ottima occasione per tassellare la sua enduro vintage, una moto classica o una special. Il DSR è a inviti con un numero limitato di partecipanti (per iscriversi inviate una email qui e leggete tutto il regolamento sul portale di Deus Ex Machina Milano) e non ammette banalità. Il dress code? Assolutamente obbligatorio, ma è la moto a richiederlo.

Nella prima edizione abbiamo visto moto da fuoristrada bellissime, italiane (Ancillotti, Gilera), giapponesi e un piccolo esercito di austrotedesche che fumavano azzurro (DKW, Zundapp, KTM, Puch…) guidate da nomi noti del tassello come Claudio Terruzzi, Roberto Ungaro e Paolo Bergamaschi. C’erano Luca Scassa e Giovanni Bussei, ex piloti internazionali del Motomondiale, della Superbike e dell’Endurance. E persino la Sterling AutoCycle condotta con stile impeccabile da The Marquis Blogger, che non perderà l’occasione di prodursi nuovamente in una bella giornata di sana deficienza all’aria aperta. Anzi di stupidéra, come dicono a Monza…

By | 2017-05-18T13:15:46+00:00 maggio 5th, 2017|Passioni, Stile|0 Comments

Leave A Comment